ato paolo rossi barcellona Il filo diretto Roma-Barcellona è in perfetta sintonia. Alle 15, al Foro Italico, Luca Cordero di Montezemolo ammonisce tutti, "avendo notato un po' troppo ottimismo attorno alla Ferrari". Alle 17, dai box spagnoli, Michael Schumacher rinforza il concetto: «Noi in vantaggio? Ma se nei test di oggi il più veloce è stato Hamilton...». Il mondiale di F1 si avvicina, sono questi i giorni del nascondino e delle pretattiche. Così, per una volta, il motivatore numero 1 della Ferrari, Montezemolo, è costretto ad indossare i panni del pompiere: «Sono ben lieto che le prove stiano andando bene, anzi benissimo ma quello che conta è fare bene in Australia. I nostri piloti sono bravi, conoscono bene il proprio compito, ma non è che corriamo da soli, ci sono anche gli avversari». Anche su questo Schumacher è d' accordo al cento per cento: «I duelli ci saranno, i team protagonisti saranno gli stessi dell' anno scorso». Però il tedesco è certo di una cosa: «Il rivale principale di Raikkonen si chiama Massa». Intanto il tedesco ieri ha dato filo da torcere a tutti, facendo segnare con la sua Ferrari standard un tempo (1:22.428) a lungo il migliore, superato solo nel finale di giornata da Raikkonen (1:22.319 con la vettura evoluta) e da Hamilton (1:22.276 con la sua McLaren). Inutile fargli complimenti: «Divertito, certo. Ma solo se non si fanno troppo spesso». La sua opinione era richiesta, da quelli del Cavallino rampante. Lo ribadisce ancora una volta di più Montezemolo: «Schumi è stato il più grande pilota della nostra storia e rimane con noi. E' in forma, e sta anche lavorando molto nelle vetture gran turismo. Fa parte della nostra squadra e contribuisce a darci tranquillità». E Schumi, di rimando: «Il lavoro è stato fruttuoso». Neppure le condizioni climatiche (ieri mattina ha piovuto) lo hanno ostacolato, anzi. «Abbiamo provato tutto, sia le situazioni da bagnato che da asciutto». Impossibile anche chiedergli dettagli tecnici. «I progressi ci, sono. Dove? Ovunque. E' normale, è sempre così». Una cosa la concede, il Kaiser: «E' incredibile come si sia lo stesso veloci nonostante l' assenza dell' aiuto elettronico. Ma non so dire se è meglio o peggio. E' solo diverso». E poi regala un consiglio agli attori della stagione 2008: «Bisogna fare attenzione quando la pista è scivolosa: non c' è più la traction control, e tutto è nelle mani e nella testa del pilota». L' ultima domanda che lo riguarda è sulle due ruote, dopo che era stata fatta l' ipotesi di vederlo gareggiare in MotoGp. «Absolutely bullshits. Stupidaggini. Al massimo il gp posso farlo in scooter». Oggi Raikkonen e Massa provano per gli ultimi due giorni prima dell' Australia. «E' lì che conta fare bene» ripete Montezemolo. Sicuro «che quest' anno sarà un Mondiale pulito». Ma è sempre sulla spy story che concede la battuta finale: «Nel 2007 ha vinto Kimi. Ma anche sull' auto del secondo (Hamilton ndr) c' era molta tecnologia italiana..».
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