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Sindacati a Barcellona -
Barcellona-Appartamenti
Politica


MADRID Il governo non deve né può cedere sulla politica salariale. Così ha detto il portavoce ufficiale del gabinetto socialista, Javier Solana, numero tre della gerarchia del Psoe. Gonzalez non intende cedere di fronte alla crescente tensione sociale che sconvolge la Spagna. Aerei, treni, la metropolitana di Madrid e tantissime ditte dei più svariati settori produttivi e dei servizi sono coinvolte in questa escalation di scioperi. E ad aumentare la tensione anche l' Eta interviene: un nuovo spettacolare attentato, sempre a Barcellona, come nelle ultime settimane, segna una ripresa dell' attivismo indipendentista basco. Di fronte alla ostentata serenità del governo, nel Partito socialista si manifestano i primi segni di inquietudine: La situazione è preoccupante ci dice un membro dell' esecutivo del partito che vuol mantenere l' anonimato questi scioperi sono il sintomo di un grave scontento sociale. Oggi a Madrid e per la seconda volta nell' ultima settimana, non funziona la metropolitana, fondamentale mezzo di trasporto per le classi lavoratrici della capitale. In tutta la Spagna scioperano i lavoratori delle compagnie aeree e anche quelli delle Ferrovie dello Stato. Sono proteste promosse sia dal sindacato filo comunista che da quello socialista Ugt. E hanno una caratteristica comune: cioè quella di uno scontro fra i lavoratori e il governo-padrone, perchè tutte queste ditte sono proprietà dello Stato. Imprese quasi sempre in perdita ma nelle quali il movimento operaio organizzato è tradizionalmente forte. Ma i socialisti di Gonzalez non possono accettare che proprio nelle imprese pubbliche si superi il tetto del 5 per cento di aumento salariale massimo fissato dal ministro dell' Economia per tutti i settori produttivi. E' un braccio di ferro i cui risultati non si possono ancora prevedere: il governo è deciso a mantenere la sua politica, che i sindacati interpretano come una riduzione dei salari reali dopo anni di accettazione di moderati aumenti, sempre minori di quelli registrati dall' inflazione. Ma se invece si osserva l' inquietudine crescente che si respira in certi ambienti della pubblica amministrazione, si potrebbe pensare che quella ferrea volontà di mantenere i propositi iniziali in materia salariale potrebbe indebolirsi. In effetti a Madrid si parla già delle possibili dimissioni del ministro dell' Economia, il quarantenne Solchaga, massimo esponente della linea dura dei socialisti in materia economica. Le previsioni sugli scioperi dei prossimi giorni sono molto preoccupanti: durante la settimana di Pasqua resteranno bloccati non solo i treni e gli aerei, ma anche tutti i traghetti che uniscono la penisola con le isole Baleari e le Canarie. Il 16 e il 17 aprile sciopereranno gli impiegati del turismo , centinaia di migliaia di lavoratori. Oggi la radio ha informato che un 20 per cento delle prenotazioni degli alberghi sulla costa mediterraena sono state cancellate per i previsti scioperi. E le mobilitazioni, in certi settori chiave della vita nazionale, sono accompagnate da crescenti proteste: nei cantieri navali di Cadice, nella Renault di Valladolid, fra i braccianti del Sud-Est, fra gli edili dell' Andalusia. I benzinai della ditta statale Campsa hanno invece revocato lo sciopero . Ma si è aperto un altro fronte di contestazione: quello dei pubblici dipendenti che esigono aumenti salariali al di sopra del 5 per cento. Diecimila di loro, convocati dal sindacato filocomunista Commissioni operaie, hanno dimostrato oggi a Madrid e si sono scontrati con la polizia causando un ferito. Lo spettacolare attentato dell' Eta a Barcellona, il terzo in meno di due settimane, aggiunge un nuovo elemento di tensione: i terroristi baschi hanno dimostrato la loro possibilità di azione nella capitale catalana, futura sede delle Olimpiadi del 1992. Nel pieno centro della città un' auto-bomba è esplosa nella notte di mercoledì. Gravissimi sono stati i danni subiti dalla facciata del palazzo, un bambino e un impiegato sono rimasti feriti, ma soprattutto c' è stato un chiaro risultato politico: l' Eta può agire senza limiti a Barcellona, seconda città del paese. E ciò accade mentre la polizia francese trasmette a quella spagnola che i terroristi baschi stanno rapidamente ricostruendo la propria infrastruttura a Madrid. -