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Borsa dell'immobile
Amsterdam-Appartamenti
Acquisto case Amsterdam


Roma TROVARE casa in un solo giorno, e con una minima spesa per la mediazione. Potrebbe accadere. Da sei mesi, infatti, ha aperto i battenti a Roma, in via dei Cessati Spiriti, la Borsa immobiliare, la prima esperienza del genere in Italia. In 24 giorni di effettivo lavore (è in funzione soltanto il mercoledì) circa 1.000 transazioni sono andate a buon fine e attualmente i computer contengono 2.500 offerte di appartamenti, ville, palazzi e terreni. Un giro d' affari di miliardi reso possibile dall' accentramento, in un unico luogo, della domanda e dell' offerta. Un' esperienza all' avanguardia che verrà presto realizzata anche a Milano. Nasce sotto la protezione di un ente pubblico, la Camera di commercio, questa struttura che ospita 150 agenti immobiliari. E rassomiglia alle consorelle estere. Prima di lanciarsi nell' impresa, infatti, i dirigenti della Camera di commercio hanno visitato la Borsa di Francoforte e hanno preso informazioni dettagliate sul funzionamento delle sedi di Parigi, Amsterdam, londra e di Brxelles. Poi, dopo due anni di progettazione, e dopo aver speso circa tre miliardi per mettere a punto il sistema telematico e per ristrutturare il locale di circa 1500 metri quadrati, il nuovo mercato immobiliare romano ha preso il via. Cosa nasconde di particolare l' ampio salone, reso severo dal pavimento grigio fumo e rallegrato soltanto dalle seggiole rosse? Una grossa professionalità spiega Maurizio Pezzetta, vicepresidente della Fiabci, la Federazione internazionale degli agenti immobiliari e, in termini più concreti, l' applicazione di una provvigione speciale: qui, infatti, viene richiesto soltanto il 2 per cento sia al venditore che all' acquirente. Basta pensare che, al di fuori della Borsa, queste percentuali generalmente si aggirano intorno al 5 per cento, ma nei casi estremi arrivano anche al 10 o al 15 per cento. A parte, ci sono le spese (relative per lo più a certificazioni catastali, agli annunci pubblicati sui giornali o a relazioni tecniche o notarili), tutte preventivate e autorizzate. Qui, poi, i contratti sono preconfezionati grazie ad un accordo stilato con la Camera di commercio. E non esistono clausole trabocchetto, come spesso avviene quando c' è la libera contrattazione. Il compito di controllare la correttezza degli operatori è affidato alla Commissione di viglilanza che può deciderne l' espulsione, in caso di comportamento scorretto. E' il comitato di listino, invece, a vagliare le iniziative prese dalla struttura e a fotografare l' andamento della giornata. E' sempre questo organismo a stilare il listino, sulla base delle vendite effettuate la settimana precedente. Alla Borsa, comunque, è il computer a farla da padrone. La macchina è in grado di fornire informazioni sugli alloggi disponibili nelle varie zone della città. Poi il cliente si potrà rivolgere direttamente all' agente di vendita segnalato dal terminal, che illustrerà la planimetria della casa e fisserà un appuntamento per una visita. Gli stessi mediatori contribusicono a rimpolpare le offerte, inserendone di nuove nella banca dati. Diverso l' iter per chi intende vendere un appartamento. Il cliente deve recarsi alla reception dove troverà a sua disposizione un agente di vendita in grado di aiutarlo per tre tipi di operazioni: vendita immobiliare urbana, extraurbana e valutazione dell' immobile. L' opertatore, in seguito, esaminerà la casa in questione e ne stabilirà il prezzo. Se verrà raggiunto un accordo sulla vendita, l' incarico verrà affidato in esclusiva al mediatore, che inserirà subito i dati nel computer. La valutazione di un appartamento con una perizia scritta, invece, comporta in media una spesa di 300 mila lire. Si tratta comunque di una cifra che viene poi scalata dalla provvigione se il cliente decide di far seguire la compravendita da un operatore. Tutti gli affari, quindi, ruotano intorno agli agenti di vendita. Sono stati accuratamente selezionati dalla Camera di commercio spiega Maria Giovanna Benfaremo, direttrice della Borsa . Hanno dovuto presentare anche un' attestazione bancaria di affidabilità. La funzione di questo mercato immobiliare aggiunge Luciano Lucci, presidente della Camera di commercio di Roma è di operare nella più completa trasparenza. Abbiamo già in mente di aprire uffici periferici: uno potrebbe essere realizzato a Latina. Presto poi la Borsa aprirà due volte la settimana. I progetti non finiscono qui: stiamo studiando la possibilità di fornire un computer ad ogni operatore in modo da mantenere costante il collegamento con il cervello centrale. Anche le notizie vanno perfezionate: dobbiamo fornire i metri cubi a disposizione, l' esposizione dalla casa, il numero di finestre e altri dettagli. E la planimetria? Non sarebbe più semplice inserirla direttamente nel computer? Un' operazione troppo complicata risponde Lucci . La planimetria d' altronde è affidata ai mediatori che possono mostrarla ai clienti. Entro settembre sarà possibile effettuare scambi di offerte anche tra Roma e Milano. E' prevista per la fine dell' estate, infatti, l' apertura della Borsa immobiliare milanese che verrà realizzata a Milano-Fiori. Noi applicheremo tariffe più alte rispetto a quelle romane dice Arietto Paletti, presidente nazionale della Federazione mediatori . La nostra provvigione andrà dal 2 al 6 per cento, a seconda dell' importanza dell' affare. Sarà sempre la Camera di commercio a selezionare circa 200 operatori. Stiamo pensando anche di fare delle aste immobiliari. Ma alla Borsa immobiliare non è interessata solo Milano. Delegazioni di agenti di vendita e di dirigenti delle Camere di commercio di Bari, Torino, Napoli e di Palermo hanno visitato la struttura romana. Nel giro di qualche anno, quindi acquirenti e venditori potrebbero avere a disposizione numerosi listini. Le Borse italiane, però, rischiano di fare la perte delle Cenerentole rispetto a quelle straniere. In Europa spiega Giorgio Viganò, delegato Fimaa all' estero il mercato immobiliare si basa su un buon sistema telematico, collegato direttamente alle agenzie. Ad Amesterdam, dove ha sede la Borsa più antica, gli operatori hanno l' obbligo di inserire tutte le offerte nel cervellone. E' la maniera migliore per aggiornare in tempo reale il patrimonio in vendita. Per accedere ai dati, al cliente basta recarsi in una delle tante agenzie immobiliari. Ad Amsterdam, a Parigi, a Londra, a Francoforte e a Bruxelles le Borse, per lo più chiuse al pubblico, sono organizzate dalle associazioni degli agenti di vendita che hanno un graosso prestigio. La sede parigina è tra le più attive: nel dicembre scorso nei terminal erano inserite 120 mila offerte. Il pubblico può consultare direttamente il sistema centrale, da cui riceve una risposta sommaria. Il cliente, però, può lasciare un messaggio nel computer e in seguito verrà richiamato a casa da un agente di vendita.