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Italia contro Olanda
Amsterdam-Appartamenti
Calcio


AMSTERDAM - Loro sono quelli che giocano a calcio, noi quelli che giocano contro il calcio. Loro sono quelli che prima viene lo spettacolo, noi quelli che per lo spettacolo vai al cinema. Loro sono quelli che mitizzano una squadra arrivata seconda (1974), noi quelli che la presero a pomodorate (1970). Loro sono quelli multirazziali, noi quelli che fa notizia se milanisti e juventini vanno d' accordo. Loro sono quelli che giocano tutti all' estero, noi quelli che "siamo noi l' estero". Loro sono quelli che il giorno prima chiudono le porte, noi quelli che dopo l' allenamento è sempre la stessa caciara. Loro sono loro - direbbe Boskov - e noi siamo noi. Loro sono l' Olanda, noi l' Italia. E' una bella semifinale tra titanici stereotipi e sterminati luoghi comuni. Che, a ben guardare, si rivelano spesso molto relativi. Tanto per dire, quanto alla faccenda del gioco all' olandese tutti avanti e come va va, sarà anche vero ma dall' inizio tutti i nazionali di Rijkaard, da Van der Sar in poi, non hanno fatto che ripetere che qui conta solo il risultato e dello spettacolo non gliene importa un accidente. Il ct aveva additato proprio l' Italia di Zoff, dopo la prima gara, come esempio del modo in cui vadano affrontate queste competizioni. Così come, in reazione alle critiche di Cruyff dopo le prime tre partite, tutti rispondevano che avevano fatto 9 punti su 9 e che il "vecchio" Johann poteva blaterare quanto voleva. Poi hanno vinto 6-1 contro la Jugoslavia e allora visto che spettacolo? Altra piccola incongruenza: uno dei difensori costati più cari nella storia del calcio è l' olandese Jaap Stam, pagato 35 miliardi dal Manchester due anni fa. Ma non si tratta di un nuovo Krol quanto di un tradizionalissimo e prosaico stopperone, con tanto di pelata e occhiaie color petrolio perenni che ne rendono l' aspetto ancor più patibolare. Probabilmente è stato valutato così tanto più per la rarità genetica che rappresenta che non per la comunque apprezzabile efficacia: un pezzo da collezione. Chissà come si deve sentire in una nazionale e in una nazione che si bea della propria cultura creativa l' unico che deve solo distruggere e se passa la metà campo viene abbattuto con una fucilata dall' allenatore. Come Mario Merola a Woodstock? "Non è frustrante - sorride - ma più divertente giocare in una squadra così, perché le mie doti difensive vengono esaltate maggiormente. Certo che da bambino sognavo di fare tanti gol e quando un allenatore mi disse che il mio posto era dietro, e io ero un centrocampista, ci rimasi malissimo". L' unico olandese che gioca in patria, stasera nella formazione base, sarà Paul Bosvelt del Feyenoord: su 22 sono 17 quelli che sono emigrati. Delle quattro semifinaliste l' Italia è l' unica che invece non ha un solo lavoratore all' estero contro il 16 su 22 della Francia e l' 11 su 20 del Portogallo. Questione di cultura? Mammismo? No, denaro: semplice. Certo che da noi chi ha scelto di cambiare campionato è finito lontanto dagli occhi e dal cuore dei ct. L' Olanda multirazziale, poi. Bianchi e neri insieme: un bell' effetto cromatico che fa tanto Oliviero Toscani ma che nasconde una profonda spaccatura e un continuo lavoro di mediazione tra le due etnie, la cui massima espressione è stata la scelta del primo ct nero del calcio orange per cercare conciliare queste due anime per il bene della nazione: infatti il futuro dell' Olanda (basta guardare i vivai dell' Ajax) è black. Fino a due anni fa nel ritiro olandese i bianchi mangiavano coi bianchi e i neri coi neri, come nella Louisiana. Il gruppo surinamese veniva chiamato dalla stampa "la catena nera", sottolineando il legame che aveva la banda dei fratelli neri rispetto a quella dei gemelli bianchi (i de Boer). Il caso Seedorf (definito "montone nero" dalla stampa, ha confessato di sentirsi straniero a casa) è stato abilmente soffocato da Rijkaard e dai risultati. L' unica differenza ineccepibile e incancellabile però sta in un dettaglio, una cosuccia che noi italiani non avremmo fatto mai: quella di diffondere il programma degli allenamenti di domani e di sabato, come ha fatto l' Olanda.