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Supperclub
Amsterdam-Appartamenti
Società e mode


Avvolgente musica lounge e deep house, immagini proiettate sulle pareti, luci colorate, performance, danzatori scalzi, vocalist brasiliane, fra tutte Rosalia De Souza, attori, acrobati, artisti e massaggiatori. Un' atmosfera da Rinascimento del Terzo Millennio tra fregi barocchi, antichi stucchi del Seicento e un abbagliante bianco totale, nelle sale Neige e Baroque, in netto contrasto con il cupo Bar Rouge. Camerieri-modelli in kimono che sembrano appena usciti da una sfilata di Jean Paul Gaultier. Ecco il Supperclub, locale multimediale nel cuore della città, fra il Pantheon e piazza Navona, che vuole essere anche una filosofia di vita notturna. Per cenare ci si sdraia su morbidi divani bianchi, senza scarpe ovviamente, come tanti emuli della statua di Paolina Borghese ritratta dal Canova; per ballare ci sono ogni sera eventi e novità internazionali (le compilation del locale sono da anni in cima alle classifiche); e poi ci sono i party. Tanti party a tema che obbligano gli ospiti a seguire rigorosamente un "dress code", cioè un abbigliamento adatto alla festa, se no, non si entra. Roma quindi come Amsterdam, dove nasce nel 1990 il Supperclub gemello dell' omonimo club romano. «Il Supperclub offre un nuovo modo di vivere la cena, trasformandola in uno spettacolo dove però ci trova all' interno - racconta Maurizio Mottola, il giovane imprenditore romano che due anni fa ha deciso di portare in città lo stile del Supperclub in città - passare la serata con noi è un' esperienza nella quale le origini dell' antico banchetto romano si riscoprono e si rinnovano. Il locale piace perché e completamente diverso da qualsiasi altro». Il Supperclub capitolino è stato premiato nel Maggio 2003 dalla commissione di esperti della rivista Condé Nast - Traveller come miglior ristorante nella categoria Italia/estero per «l' innovativa e inedita combinazione di cibo, atmosfere uniche e multisensorialità». La serata comincia con l' aperitivo nella Champagnerie o al Bar Rouge, prosegue poi con la cena-spettacolo nelle sale Neige e Baroque e continua fino a tardi nella Salle Coloré dove si balla con esclusivi dj-set con artisti che arrivano da tutto il mondo, da Kenny Carpenter ai Les Hommes. Il menu, con una cucina fusion-mediterranea curata dagli chef Renée Van der Leden e Giovanni Perticone cambia ogni settimana. Durante la cena si può assistere a performance teatrali o di danza, sempre accompagnate dalla colonna sonora di una vocalist (le due resident sono Wendy e Stefania) e dalla musica lounge del dj Marco Moreggia. Lo staff del Supperclub è composto da Lucrezia, musa del locale, e attrice nel film di Ferzan Ozpetek Le fate ignoranti, le performer La Cri, Kimberly e la violinista Herma Castriota, le organizzatrici di eventi Ivana Carmen Mottola e Francesca Lucidi, il door-man Mo' , due massaggiatori e un team di camerieri e barman campioni di free-stile, fra i quali Danilo, Edoardo, Adriano, Miss Chiara, Simone e Roberto. Non mancano oltre ai party, uno fra tutti il mensile "Girls love dj' s", organizzato con il club di Amsterdam, i vernissage con artisti internazionali (Lindasy Kemp ha già esposto i suoi disegni). Fra le serate più frequentate il lunedì soul con il dj Alfredo Martinez e il martedì "Vinile Espresso" con il dj Alessandro Casella e musica anni Sessanta