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Argomento 1
Vita notturna
Amsterdam-Appartamenti
Società e mode


Perché la movida notturna in una città come Milano ma anche in altre città europee è un problema ? E perché la sua assenza è altrettanto un problema? Una città che non attira i giovani - come si è sentito spesso dire un po' da tutti in campagna elettorale - non solo è una città morta, ma è una città che economicamente non gira. Barcellona, dove la movida è nata e dove da qualche mese vivo, basa la sua economia sulla capacità di essere oggi la capitale dei giovani europei, il luogo in cui essi vorrebbero o vogliono vivere: giovani e turismo danno il 20% delle entrate della città. Un avvenimento di musica elettronica in luoghi pubblici, il Sonar, ha attirato qualche giorno fa un milione di visitatori paganti (143 euro per ballare per strada). Anche a Barcellona, tuttavia, gli abitanti protestano e ci sono situazioni difficili come a Milano sono quelle di viale Montenero, di porta Ticinese , o delle Colonne di San Lorenzo: abitanti che vogliono dormire e non vogliono il proprio quartiere devastato da un uso spregiudicato, alcool, musica, locali, auto, ma anche degrado, borseggiatori, punkabbestia, spacciatori e naziskin che circolano intorno ai posti affollati di notte. Anche a Barcellona alcuni invocano Rudolph Giuliani e la tolleranza zero. E il comune ha istituito un servizio ingente di "mossos de squadra", cioè polizia urbana e di quartiere. Il problema è che queste situazioni di conflitto, presenti a Bruxelles come ad Amsterdam, a Bologna come a Parigi, si aggravano se l' unica soluzione è la criminalizzazione della movida. SEGUE A PAGINA II Gli stessi sindaci che di fronte ai disagi predicano la linea dura (Cofferati in testa, ma anche Cacciari che ci ha messo la sua proibendo di bere per le calli o Joan Clos a Barcellona) si metterebbero probabilmente a piangere se via del Pratello, Venezia o le Ramblas improvvisamente diventassero di notte un deserto, come accade nelle periferie desolate. I giovani, infatti, sono sicuramente indisciplinati, ma sono coloro che rianimano i nostri centri storici morenti di qualcosa che per fortuna non somiglia ad un teatro di ombre private. E in una città in cui si può bere, mangiare, ballare tutta la notte si vive meglio perché la presenza della gente per strada crea sicurezza. Gli abitanti, d' altro canto, hanno sacrosante ragioni e sono l' altro baluardo della vita delle città, perché un quartiere fatto solo di locali è un bordello, o è Disneyland. L' unica soluzione, allora, è la mediazione: negoziare orari, spazi, pannelli fonoassorbenti per i locali, pulizia e lavaggio delle strade ogni notte a Barcellona accade- e soprattutto l' invenzione di mediatori che non siano poliziotti. Perché non investire i giovani stessi di questa responsabilità? Ci siamo dimenticati i servizi d' ordine delle manifestazioni? La soluzione poliziesca è la più dannosa perché sottrae energie alla lotta alla vera criminalità e criminalizza la normale vita notturna. Le città più vivibili sono invece confusione ordinata, vita anarchica che fluisce dentro canali ben oliati