ROTTERDAM - Sono tornati i vandali del calcio: oltre seicento hooligans inglesi arrestati in Olanda. Paura ad Amsterdam e Rotterdam. Paura e distruzioni. Grave un poliziotto, pestato a sangue. E così, per la prima volta, la liberale Olanda ha scelto leggi da dittatura: il sindaco Vermeulen ha emesso un' ordinanza d' emergenza, la polizia è stata autorizzata ad arrestare anche a scopo preventivo. A tanto si è arrivati per una partita di calcio, Olanda-Inghilterra: importante, decisiva, ma pur sempre una partita di pallone. La violenza è riesplosa dopo un periodo di pace apparente, di misure di sicurezza ingenti che, almeno in Inghilterra, avevano avuto un discreto successo. Prima tappa dei nuovi barbari, Amsterdam. Meglio: il quartiere a luci rosse. Lì martedì notte i tifosi inglesi, sbarcati dalle navi per la sfida di Rotterdam con l' Olanda, prima si sono ubriacati, poi hanno ingaggiato un' autentica guerriglia notturna con la polizia. Trecento agenti contro alcune centinaia di giovanotti completamente sbronzi e alla ricerca del pretesto per scatenarsi. Risultato: sfasciate vetrine, distrutte macchine. Prostitute in fuga dalle loro "case" messe sotto assedio. Un poliziotto olandese pestato a sangue: è grave ma non in pericolo di vita. Un paio di contusi. E 195 arresti, che sommati ai 39 di domenica notte portano la cifra complessiva, solo per Amsterdam, a 234. Di questi giovanotti molti sono stati rispediti subito in patria. In nave e in aereo. Un episodio ai limiti dell' immaginabile. Le autorità olandesi hanno affittato un charter: caricati 80 tifosi e 40 poliziotti. Ma il viaggio aereo è stato drammatico: i tifosi inglesi si sono scatenati in una rissa in volo con i poliziotti. Altri hooligans, ma il numero esatto non è stato precisato, restano in carcere ad Amsterdam in attesa del processo per violenza aggravata. E dall' Inghilterra sono arrivate, come ormai è prassi antica, le prime parole di condanna. "Shame", vergogna. Ma non solo: il ministro degli Interni, Michael Howard, destra conservatrice, ha invitato le autorità giudiziarie olandesi ad essere "severissime" con i teppisti arrestati. E ha promesso di segnalare i nomi di quelli espulsi agli Stati Uniti. "Non devono assolutamente avere il visto d' ingresso per i prossimi Mondiali", sostiene il ministro. Da Rotterdam i funzionari dell' Fbi, venuti per imparare, hanno subito chiesto i nomi degli hooligans, promettendo "una giustizia di massima severità". Ma qualcuno a Londra si spinge oltre: il deputato conservatore Harry Greenway ha chiesto la confisca del passaporto agli hooligans e leggi più severe, con la possibilità per le autorità britanniche di processarli anche per i reati commessi all' estero. Difficile però che Greenway venga ascoltato. Seconda tappa dei nuovi barbari, Rotterdam. Sbarcati dai traghetti, ieri, circa 5.000 tifosi con biglietto: a questi si sono aggiunti altri prevenienti dai raid di Amsterdam e altri ancora, forse un migliaio, senza il prezioso tagliando. E quindi più pericolosi. Hanno trovato ad aspettarli 1.700 agenti, uno schieramento impressionante per la piccola Olanda. Qualche tifoso non è sceso nemmeno dalla nave: colpevole di atti di vandalismo durante la traversata, è stato rispedito subito al mittente. Gli altri sono sciamati per le vie e i bar del centro di Rotterdam, e hanno ingannato l' attesa della partita ingaggiando duelli contro la polizia. Prima alla stazione, scontri terribili. Poi lungo la via principale, la Lijnbaan. Distrutte auto e vetrine. Lanciate da hooligans olandesi bombe incendiarie contro rivali inglesi: un ferito. Sparato, non si sa da chi, un colpo di pistola. La polizia carica: arresta 400 hooligans, li carica a forza su autobus e li porta in una caserma dei "marines" in attesa di rimpatriarli. E il sindaco ordina: poteri speciali. Spaventato pure lui. Circa la metà di quei 400 fermati riescono a fuggire dalla caserma e a gettarsi di nuovo per le vie di Rotterdam. Lo stadio? Un bunker. Cani e cavalli ed elicotteri. Perquisizioni e settori speciali (anche gli ultrà olandesi mica scherzano) non bastano per evitare altri scontri: una trentina di arresti, anche di olandesi. La partita? Ma che importa la partita a queste belve? Finito il match un' altra notte di paura lungo le vie del centro, già teatro in passato di battaglie fra ultrà olandesi e tedeschi. "Che dio ci assista", ci dice il capo della polizia Hessing. Ora la Fifa potrebbe prendere provvedimenti severissimi contro la Federcalcio di Londra. Era sotto esame, da tempo. "Ma che possiamo fare noi contro questi vandali?", si lamentano, sconvolti, i dirigenti inglesi.
|